Riscaldamento globale: più problemi per gli allergici

Secondo una ricerca, condotta dal dottor Renato Ariano, direttore del servizio allergie all’ospedale di Bordighera (Imperia), le temperature più alte stanno allungando la stagione dei pollini di alcune piante e alberi, aumentando il carico di polline prodotto e causando un prolungamento del periodo di esposizione ai pollini, a danno dei soggetti allergici.
Per quasi 30 anni, Ariano e i suoi colleghi hanno registrato la quantità di polline per tutta la durata delle stagioni interessate, notando la prevalenza della sensibilità a cinque principali pollini: betulle, cipressi, ulivi, erba e parietaria.
Tra il 1981 e il 2007, i ricercatori hanno notato un anticipo dell’avvio della stagione dei pollini, ed hanno contemporaneamente osservato un costante aumento della percentuale di soggetti allergici. Al contrario la percentuale di soggetti sensibili agli acari della polvere è rimasta invariata per 27 anni.



















































Notizie dai blog su Pollini e inquinamento, primavera difficile per gli allergici, 25 aprile 2010 23:17
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